Abstract (ITA)
Il saggio analizza l’evoluzione del diritto dell’Unione europea in materia di politica di difesa, con particolare riferimento alla crescente rilevanza degli aiuti bellici, delle politiche industriali connesse alla difesa e del principio di solidarietà militare tra gli Stati membri. Dopo una ricostruzione storica che parte dal progetto fallito della Comunità europea di difesa e arriva fino alla PESCO e alla cooperazione con la Nato, si esamina la definizione progressiva della PSDC nel quadro della PESC. Centrale è l’analisi delle iniziative più recenti dell’UE, come il Libro Bianco 2025 sulla “prontezza” alla difesa europea e il regolamento SAFE (Security Action for Europe), che mira a finanziare l’industria europea della difesa attraverso strumenti di debito comuni. Particolare attenzione è riservata alla base giuridica adottata per il regolamento SAFE, fondata sull’art. 122 TFUE, che ha comportato l’esclusivo coinvolgimento del Consiglio e della Commissione, escludendo il Parlamento europeo dal processo decisionale. Vengono analizzate le criticità di tale scelta sotto il profilo dell’equilibrio istituzionale e del principio democratico, rilevando come il Parlamento – pur essendo l’organo rappresentativo dei cittadini – sia stato di fatto “sacrificato” in nome dell’urgenza geopolitica. Infine, si dà conto della minaccia da parte del Parlamento europeo di impugnare il regolamento dinanzi alla Corte di giustizia, evidenziando i rischi di una deriva intergovernativa e di una compressione delle garanzie democratiche in un ambito – quello della difesa – sempre più strategico e centrale per l’Unione.
Abstract (ENG)
The essay explores the evolution of European Union law in the field of defence policy, with particular focus on the growing importance of military aid, defence-related industrial policies, and the principle of military solidarity among Member States. Following a historical overview – from the failed EDC project to the establishment of PESCO and cooperation with NATO – the analysis turns to the gradual definition of the CSDP within the framework of the CFSP. At the heart of the discussion are the EU’s most recent initiatives, such as the 2025 White Paper on European defence “readiness” and the SAFE Regulation (Security Action for Europe), which aims to finance the European defence industry through common debt instruments. Particular attention is paid to the legal basis chosen for the SAFE Regulation, grounded in Article 122 TFEU, which led to the exclusive involvement of the Council and the Commission, while excluding the European Parliament from the decision-making process. The essay highlights the critical implications of this choice in terms of institutional balance and democratic legitimacy, noting how the Parliament – despite being the representative body of EU citizens – has been effectively “sidelined” in the name of geopolitical urgency. Lastly, the paper addresses the European Parliament’s threat to challenge the regulation before the Court of Justice, underscoring the risks of an intergovernmental drift and the erosion of democratic safeguards in a policy area – defence – that is increasingly central and strategic for the Union.






