ABSTRACT – Con la sentenza del 4 ottobre 2024, la Corte ha segnato una svolta decisiva sul tema della denominazione degli alimenti contenenti proteine vegetali ponendo un freno alle iniziative sempre più frequenti e rigorose degli Stati membri. Il presente lavoro si propone di analizzare l’iter interpretativo che ha portato la Corte a riconoscere l’“espressa armonizzazione della materia” da parte del reg. (UE) n. 1169/2011 che, grazie all’approccio flessibile, orizzontale ma soprattutto evolutivo, si dimostra adeguato a rispondere alle nuove esigenze informative del consumatore moderno.