Abstract (ITA) – Negli ultimi anni, diversi Stati membri dell’UE hanno reintrodotto controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen, mettendo in discussione il concetto di un’Europa senza frontiere. Considerando che le preoccupazioni legate alla sicurezza e il controllo della migrazione sembrano assumere una crescente importanza rispetto al principio fondamentale della libera circolazione nell’UE, questo contributo analizza lo stato attuale della libertà di movimento alla luce della recente riforma del regolamento sui controlli alle frontiere Schengen. L’articolo prende in considerazione due pratiche principali perseguite da diversi Stati membri dell’UE e ne valuta la conformità al diritto dell’UE: (a) la reintroduzione di controlli temporanei alle frontiere per affrontare la “minaccia” della migrazione irregolare e (b) i respingimenti di cittadini di paesi terzi alle frontiere interne dello spazio Schengen.
Abstract (ENG) – In recent years, several EU Member States have reinstated border controls at their internal Schengen borders, raising challenges to the concept of a borderless Europe. With security concerns and migration control increasingly taking precedence over the EU’s foundational principle of free movement, this contribution examines the current state of freedom of movement in light of the recent reform of the Schengen Border Control Regulation. It focuses on two key practices implemented by several EU Member States and evaluates their compliance with EU law: (a) the reintroduction of temporary border controls to address the “threat” of irregular migration and (b) the pushbacks of third-country nationals at internal Schengen borders.