LORENZO MICHELUCCI, Dimensione esterna delle politiche migratorie e minaccia all’autonomia dell’Unione nei rapporti con gli Stati membri
Abstract (ITA) Il presente contributo pone in evidenza come gli sviluppi più recenti in tema di azione esterna dell’Unione europea nell’ambito delle politiche migratorie rischino di costituire un pericolo per l’autonomia e l’indipendenza dell’Unione europea. Questa conseguenza è soprattutto riconducibile agli squilibri interni tra istituzioni europee ed ai rapporti tra Unione e Stati membri, in un settore, quello migratorio, particolarmente delicato ed esposto a logiche securitarie e sovraniste. Dopo una breve analisi sulle più recenti trasformazioni delle politiche migratorie nella loro dimensione esterna, caratterizzate da un crescente ricorso a strumenti di soft law e a varie forme di partenariato con Stati terzi di origine e transito dei flussi migratori, il contributo si sofferma sull’analisi dei problemi legati a due intese stipulate tra UE e Paesi nordafricani: il Memorandum of Understanding con la Tunisia e la Joint Declaration con l’Egitto. Gli elementi più problematici di queste intese riguardano, nel dettaglio, la procedura di conclusione e la relativa potenziale violazione dei Trattati rispetto al principio di equilibrio istituzionale, di cui all’art. 13, par. 2 TUE. Costituiscono ulteriore elemento di riflessione le ricadute negative in termini di autonomia dell’Unione proprio quale conseguenza della scelta di Commissione e Consiglio europeo di aggirare le anzidette regole procedurali. Complessivamente, un simile assetto, che privilegia approcci intergovernativi rispetto alla competenza dell’Unione europea, può essere inquadrato come l’espressione di un tendenziale svuotamento delle prerogative delle istituzioni europee a favore degli interessi nazionali.

















