Il volume affronta un interrogativo che la pandemia da COVID-19 ha reso ineludibile: quali caratteristiche deve possedere un ordinamento giuridico per essere realmente preparato a prevenire, gestire e superare una grave emergenza sanitaria? Muovendo dalla constatazione che l’efficacia della risposta non dipende soltanto da risorse, tecnologie o competenze scientifiche, ma anche dalla qualità delle regole, delle istituzioni e dei meccanismi di coordinamento, l’opera propone la prima analisi organica e multidisciplinare della legal preparedness nelle sue dimensioni globale, regionale e nazionale. Il volume ricostruisce l’evoluzione del concetto di legal preparedness nel diritto internazionale contemporaneo e ne individua i fondamenti nel diritto sanitario globale, nel diritto internazionale dei diritti umani, nel diritto internazionale dei disastri e nel diritto dell’Unione europea. Attraverso il contributo di studiosi provenienti da diverse discipline, l’opera mostra come la preparazione giuridica rappresenti oggi un elemento essenziale della resilienza dei sistemi sanitari, chiamati a conciliare efficacia dell’azione pubblica, tutela dei diritti fondamentali e rispetto dello Stato di diritto. Particolare attenzione è dedicata agli sviluppi più recenti della governance sanitaria internazionale, tra cui la riforma del Regolamento sanitario internazionale, l’Accordo pandemico dell’OMS, l’approccio One Health, l’Unione europea della salute e i nuovi strumenti di cooperazione multilivello. L’analisi si estende inoltre al ruolo dei sistemi regionali di tutela dei diritti umani, alle esperienze di integrazione europea e africana, nonché alla disciplina italiana delle emergenze sanitarie, offrendo una riflessione critica sulle trasformazioni normative e istituzionali intervenute dopo la pandemia. Un filo conduttore dell’opera è rappresentato inoltre dalla crescente centralità dell’Unione europea nella costruzione di un’autentica European Health Union. Il volume analizza criticamente le riforme adottate dall’Unione all’indomani della pandemia, soffermandosi sul rafforzamento della governance sanitaria europea, sull’evoluzione del Regolamento sanitario internazionale nel contesto dell’ordinamento dell’Unione, sul ruolo della Carta dei diritti fondamentali, sul Meccanismo unionale di protezione civile e sulle implicazioni della legal preparedness per il processo di integrazione europea e per i rapporti con i Paesi candidati all’adesione. Da questa prospettiva emerge come la preparazione giuridica costituisca non solo una responsabilità degli Stati membri, ma anche un obiettivo comune dell’Unione, da perseguire attraverso strumenti di cooperazione, solidarietà e coordinamento multilivello. Ne emerge una concezione esigente della legal preparedness: non un insieme di regole emergenziali da attivare in tempo di crisi, ma un processo permanente di costruzione di istituzioni solide, cooperazione efficace, capacità amministrative e garanzie giuridiche, fondato su un approccio whole-of-government, whole-of-society, One Health ed evidence-based.






