ALESSANDRO ROSANÒ, Fiducia reciproca e circostanze eccezionali: considerazioni a partire dall’ordinanza Anacco della Corte di giustizia in materia di MAE

ABSTRACT – La questione pregiudiziale posta all’attenzione della Corte nella causa Anacco riguarda la possibilità di non eseguire un MAE reso in base a una sentenza di condanna pronunciata a seguito di un processo penale svoltosi nello Stato membro di emissione in assenza di un difensore. Dunque, viene in rilievo, per l’ennesima volta, il tema della tutela dei diritti fondamentali. Tuttavia, dalla lettura dell’ordinanza resa dalla Corte emerge un aspetto ulteriore, concernente la non conformità dell’ordinamento dello Stato membro di esecuzione alle disposizioni di una direttiva e le implicazioni che ciò potrebbe avere ai fini dell’esecuzione del MAE. Pertanto, si intende approfondire tale argomento, in modo da verificare se le circostanze eccezionali che permettono di superare la presunzione imposta dalla fiducia reciproca possano riguardare anche profili non inerenti alla tutela dei diritti fondamentali.

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