Abbiamo deciso di varare anche per la nostra Associazione un blog permanente per riprendere un’utile esperienza fatta da quasi tutte le Associazioni e affini che
V.A. Serov – Il Ratto di Europa
Abbiamo deciso di varare anche per la nostra Associazione un blog permanente per riprendere un’utile esperienza fatta da quasi tutte le Associazioni e affini che
SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Le modifiche alla CSRD: riduzione dell’ambito soggettivo, semplificazione degli standard e tutela della catena del valore. – 3. Le modifiche alla CSDDD tra contrazione del perimetro applicativo, arretramento del regime di responsabilità civile e ricadute internazionalprivatistiche. – 4. Il quadro di (in)coerenza con gli altri strumenti dell’Unione. – 5. Osservazioni conclusive.
SOMMARIO: 1. La sospensione da parte dell’Italia dei trasferimenti verso lo Stato membro competente per l’esame della domanda di asilo. – 2. I fatti all’origine della causa Daraa e le questioni pregiudiziali. – 3. L’impossibilità di ricondurre la sospensione unilaterale alla nozione di carenze sistemiche: il consolidamento della giurisprudenza Tudmur. – 4. Le conseguenze della mancata esecuzione del trasferimento in caso di sospensione unilaterale. – 5. L’impossibilità di dichiarare inammissibile una domanda di protezione internazionale in caso di sospensione unilaterale dei trasferimenti. – 6. L’applicabilità del principio della sentenza alle novità introdotte dal regolamento 2024/1351. – 7. Considerazioni conclusive.
SOMMARIO: 1. Introduzione: il contesto e i limiti della revisione dell’accordo quadro. – 2. Le novità e le potenziali criticità dell’accordo quadro: la modernizzazione del rapporto fiduciario tra Parlamento e Commissione. – 3. Segue: il rafforzamento dell’autonomia della Commissione rispetto ai colegislatori. – 4. Segue: l’iniziativa legislativa “negativa” del Parlamento. – 5. Segue: il controllo parlamentare sull’applicazione (provvisoria) degli accordi internazionali. – 6. Segue: la limitazione del ricorso ai poteri emergenziali ex art. 122 TFUE. – 7. Conclusioni: l’impatto dell’accordo quadro sull’equilibrio sostanziale tra poteri nell’Unione.
SOMMARIO: 1. La struttura e il contenuto dell’accordo. – 2. Gli aspetti più controversi dell’accordo: il capitolo sullo sviluppo sostenibile, la clausola di salvaguardia e gli alti standard di sicurezza alimentare dell’UE. – 2.1. Il capitolo sullo sviluppo sostenibile. – 2.2. La clausola di salvaguardia dell’UE per i prodotti sensibili. – 2.3. Gli alti standard di sicurezza alimentare dell’UE. – 3. La richiesta di parere innanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. – 4. L’applicazione provvisoria dell’accordo interinale dal 1° maggio 2026.
SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Il quadro normativo e fattuale: la disciplina UE sugli OGM. – 2.1. Segue: il divieto nazionale di coltivazione e il contenzioso interno. – 2.2. Segue: le questioni pregiudiziali sottoposte alla Corte. – 3. La decisione della Corte: la procedura “opt-out” e la sua compatibilità con il diritto UE. – 3.1. Segue: libera circolazione delle merci e limiti alla competenza statale. – 3.2. Segue: proporzionalità, non discriminazione e libertà d’impresa. – 4. Osservazioni critiche.
Keynote speech tenuto in occasione della VI ed. dell’Incontro fra i giovani studiosi del Diritto dell’Unione europea: “La competitività dell’Unione europea nei rapporti con gli Stati terzi”, Firenze, Villa Ruspoli, 4 maggio 2026.