ABSTRACT – Il contributo analizza il nuovo accordo quadro sulle relazioni tra Parlamento europeo e Commissione europea, valutandone l’impatto sull’equilibrio istituzionale dell’Unione. Pur configurandosi come un aggiornamento puntuale dell’accordo del 2010, esso vi introduce alcune rilevanti innovazioni volte a rafforzare il controllo democratico del Parlamento, in particolare rispetto al suo diritto di iniziativa indiretto, all’applicazione provvisoria degli accordi internazionali e al ricorso alla base giuridica “emergenziale” di cui all’art. 122 TFUE. Il contributo evidenzia come tali modifiche, globalmente compatibili con i Trattati, riflettano una rinnovata assertività del Parlamento nel difendere le proprie prerogative e nel richiamare la Commissione a una maggiore autonomia rispetto al Consiglio, senza tuttavia riuscire pienamente a riequilibrare la deriva intergovernativa dei rapporti tra poteri nell’Unione.