ABSTRACT – Il contributo commenta la pronuncia della Corte di giustizia relativa alla causa Slagelse, nella quale il giudice dell’Unione è chiamato a interpretare la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dall’origine etnica. In primo luogo, si esamina la nozione di “origine etnica”, evidenziandone gli elementi oggettivi e soggettivi. Successivamente, si ricostruisce il quadro argomentativo della Corte con riferimento all’accertamento delle discriminazioni dirette e indirette. In conclusione, si propone una riflessione sul ruolo e sul significato della pronuncia nel contesto della giurisprudenza antidiscriminatoria dell’Unione.