Abstract (ITA)
La sentenza nel caso Commissione/Malta porta la Corte di giustizia ad affermare principi inediti, che valorizzano il significato costituzionale della cittadinanza dell’Unione e la mutua fiducia tra gli Stati membri che è alla base del riconoscimento dei diritti spettanti ai cittadini. Sebbene la Corte non si riferisca al controverso principio del genuine link, essa limita la discrezionalità degli Stati membri richiedendo che l’attribuzione della nazionalità presupponga un particolare legame con il cittadino. Ciò pone interrogativi, sui quali lo scritto si sofferma, riguardo sia alla rilevanza generale di tale criterio sia all’incidenza che esso potrebbe presentare riguardo all’orientamento della giurisprudenza relativo all’abuso di diritto.
Abstract (ENG)
The judgment in the Commission/Malta case leads the Court of Justice to affirm innovative principles that underscore the constitutional significance of Union citizenship and highlight the principle of mutual trust among Member States as the foundation for recognising the rights held by EU citizens. Although the Court makes no explicit reference to the controversial genuine link criterion, it limits Member States’ discretion by requiring that the granting of citizenship be conditional upon the existence of a particular link with the individual. This raises questions – which this article aims to examine – regarding both the general relevance of this criterion and its potential impact on the Court’s case law, which rules out any relevance of the abuse of rights.






