GIULIANO TAGLIANETTI, La finanza di progetto alla prova del diritto dell’Unione europea: prime considerazioni sulla procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia
Abstract (ITA)
Il contributo analizza la lettera di costituzione in mora indirizzata all’Italia dalla Commissione europea in data 8 ottobre 2025, nell’ambito della procedura di infrazione INFR(2018)2273, con specifico riguardo alle criticità rilevate in relazione alla disciplina della finanza di progetto recata dall’art. 193 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici). Le quattro principali censure formulate dalla Commissione – relative ai criteri di selezione preliminare delle proposte, ai meccanismi di pubblicità, al diritto di prelazione e alla disciplina del rimborso delle spese – sono esaminate alla luce dell’assetto sistematico, delle finalità e della ratio dell’istituto del project financing delineato dal nuovo Codice dei contratti pubblici. L’Autore sostiene che un’interpretazione e un’applicazione dell’art. 193 del d.lgs. n. 36/2023 coerenti con i principi generali in materia di contratti pubblici consentono di delineare un quadro di compatibilità condizionata della disciplina nazionale con il diritto dell’Unione europea, ferma restando l’opportunità di interventi legislativi di maggiore puntualità, volti a rafforzare le garanzie di concorrenza e trasparenza. In tale prospettiva, il contributo si propone di argomentare la legittimità del diritto di prelazione, riconducendo l’operatività del project financing alla funzione di soddisfacimento di esigenze di interesse generale, nell’ambito della quale può ritenersi giustificato un proporzionato temperamento delle regole concorrenziali, purché fondato su criteri rigorosi, trasparenti e previamente determinati.
Abstract (ENG)
The contribution examines the letter of formal notice addressed to Italy by the European Commission on 8 October 2025 in the context of infringement procedure INFR(2018)2273, with particular regard to the shortcomings identified in the regulation of project finance set out in Article 193 of Legislative Decree No 36 of 31 March 2023 (Public Contracts Code). The four main objections raised by the Commission – concerning the criteria for the preliminary selection of proposals, publicity mechanisms, the right of pre-emption, and the rules governing the reimbursement of expenses – are analysed in the light of the systematic framework, objectives and rationale of the project financing scheme as redefined by the new Italian Public Contracts Code. The Author argues that an interpretation and application of Article 193 of Legislative Decree No. 36/2023 consistent with the general principles governing public procurement makes it possible to identify a framework of conditional compatibility between the national regime and EU law, without prejudice to the desirability of more targeted legislative intervention aimed at strengthening guarantees of competition and transparency. From this perspective, the contribution seeks to substantiate the legitimacy of the right of pre-emption by situating project financing within its function of meeting requirements of general interest. Within this framework, a proportionate tempering of competitive rules may be regarded as justified, provided that it is grounded in rigorous, transparent and pre-established criteria.
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GIULIANO TAGLIANETTI, La finanza di progetto alla prova del diritto dell’Unione europea: prime considerazioni sulla procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia
Abstract (ITA)
Il contributo analizza la lettera di costituzione in mora indirizzata all’Italia dalla Commissione europea in data 8 ottobre 2025, nell’ambito della procedura di infrazione INFR(2018)2273, con specifico riguardo alle criticità rilevate in relazione alla disciplina della finanza di progetto recata dall’art. 193 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici). Le quattro principali censure formulate dalla Commissione – relative ai criteri di selezione preliminare delle proposte, ai meccanismi di pubblicità, al diritto di prelazione e alla disciplina del rimborso delle spese – sono esaminate alla luce dell’assetto sistematico, delle finalità e della ratio dell’istituto del project financing delineato dal nuovo Codice dei contratti pubblici. L’Autore sostiene che un’interpretazione e un’applicazione dell’art. 193 del d.lgs. n. 36/2023 coerenti con i principi generali in materia di contratti pubblici consentono di delineare un quadro di compatibilità condizionata della disciplina nazionale con il diritto dell’Unione europea, ferma restando l’opportunità di interventi legislativi di maggiore puntualità, volti a rafforzare le garanzie di concorrenza e trasparenza. In tale prospettiva, il contributo si propone di argomentare la legittimità del diritto di prelazione, riconducendo l’operatività del project financing alla funzione di soddisfacimento di esigenze di interesse generale, nell’ambito della quale può ritenersi giustificato un proporzionato temperamento delle regole concorrenziali, purché fondato su criteri rigorosi, trasparenti e previamente determinati.
Abstract (ENG)
The contribution examines the letter of formal notice addressed to Italy by the European Commission on 8 October 2025 in the context of infringement procedure INFR(2018)2273, with particular regard to the shortcomings identified in the regulation of project finance set out in Article 193 of Legislative Decree No 36 of 31 March 2023 (Public Contracts Code). The four main objections raised by the Commission – concerning the criteria for the preliminary selection of proposals, publicity mechanisms, the right of pre-emption, and the rules governing the reimbursement of expenses – are analysed in the light of the systematic framework, objectives and rationale of the project financing scheme as redefined by the new Italian Public Contracts Code. The Author argues that an interpretation and application of Article 193 of Legislative Decree No. 36/2023 consistent with the general principles governing public procurement makes it possible to identify a framework of conditional compatibility between the national regime and EU law, without prejudice to the desirability of more targeted legislative intervention aimed at strengthening guarantees of competition and transparency. From this perspective, the contribution seeks to substantiate the legitimacy of the right of pre-emption by situating project financing within its function of meeting requirements of general interest. Within this framework, a proportionate tempering of competitive rules may be regarded as justified, provided that it is grounded in rigorous, transparent and pre-established criteria.
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Rivista “Quaderni AISDUE” – ISSN 2975-2698 (rivista scientifica)
Presentazione di Antonio Tizzano
Call for papers – “Sostenibilità ambientale e competitività delle imprese nel processo di integrazione europea” – III Convegno annuale Forum AES, Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Giurisprudenza, 20 e 21 novembre 2026
II Incontro giovani studiosi AISDUE-DPCE – “L’allargamento dell’Unione: prospettive e sfide. Profili di diritto dell’Unione europea e di diritto comparato”, Gorizia – 27/28 novembre 2025 – Programma definitivo
Rivista “Quaderni AISDUE” – fasc. n. 3/2025
Rivista “Quaderni AISDUE” – fasc. n. 2/2025
Conference AFÉE-AISDUE – “Le role du juge national dans la procedure prejudicielle” – Présentation du volume : « Le renvoi préjudiciel », sous la direction de Fabio Ferraro et Celestina Iannone (éditions Bruylant, 2023) – 29 novembre 2024 – Registrazione Youtube
Giornata di studio in memoria del Prof. Tesauro – Le recenti novità in materia di rinvio pregiudiziale, Napoli – 15 novembre 2024 – Registrazione Youtube
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