Abstract (ITA)
La sovranità dell’Unione europea viene ricostruita come categoria giuridico-operativa, distinta tanto dalla sovranità statuale classica quanto dalla nozione politico-programmatica di autonomia strategica. Muovendo dal principio di attribuzione (art. 5 TUE) e dalla c.d. teoria della limitazione, la sovranità dell’Unione è analizzata non come attributo unitario, ma come capacità giuridicamente strutturata di governo effettivo, esercitata in forme graduate e settoriali entro un ordinamento multilivello. Su questa base si articola una tassonomia quadripartita delle manifestazioni della sovranità dell’Unione: (i) la sovranità concentrata e stabilizzata dell’unione monetaria; (ii) la sovranità regolatoria del mercato interno, oggi estesa anche alla protezione dell’integrità economica esterna; (iii) la sovranità condizionata e programmatoria delle politiche agricole e ambientali; (iv) la sovranità strategica incompiuta dei settori dell’energia, del digitale, della sicurezza e della difesa, in cui la capacità regolatoria non si traduce ancora in autonomia industriale, infrastrutturale e operativa. L’analisi si chiude sul rapporto triangolare tra sovranità europea, identità costituzionali nazionali (art. 4(2) TUE) e valori comuni (art. 2 TUE), proponendo una lettura della sovranità dell’Unione come sovranità post-statale, teleologicamente e assiologicamente orientata, stabilizzata dal dialogo fra corti nazionali e Corte di giustizia.
Abstract (ENG)
The sovereignty of the European Union is reconstructed here as a legal-operational category, distinct both from classical State sovereignty and from the political-programmatic notion of strategic autonomy. Starting from the principle of conferral (Article 5 TEU) and the so-called limitation-of-sovereignty theory, EU sovereignty is analysed not as a unitary attribute, but as a legally structured capacity for effective governance, exercised in graduated and sector-specific forms within a multilevel legal order. On this basis, a fourfold taxonomy of the manifestations of Union sovereignty is developed: (i) the concentrated and stabilised sovereignty of monetary union; (ii) the regulatory sovereignty of the internal market, now extended to the protection of the Union’s external economic integrity; (iii) the conditional and programmatic sovereignty exercised in agricultural and environmental policies; and (iv) the incomplete strategic sovereignty of the energy, digital, security and defence sectors, where regulatory power has not yet translated into industrial, infrastructural and operational autonomy. The analysis concludes by addressing the triangular relationship between EU sovereignty, national constitutional identities (Article 4(2) TEU) and common values (Article 2 TEU), proposing an understanding of Union sovereignty as a form of post-State sovereignty: teleologically and axiologically oriented, and stabilised through the dialogue between national courts and the Court of Justice.





