ABSTRACT – Nell’ambito del ricorso di annullamento C-19/23, la Corte di giustizia era chiamata ad esercitare il proprio sindacato sulla validità della direttiva 2022/2041 in materia di salari minimi adeguati rispetto al perimetro delle materie sottratte alla competenza del legislatore UE ex art. 153, par. 5, TFUE. Il presente contributo intende analizzare il percorso argomentativo della sentenza rispetto alle più rilevanti disposizioni della direttiva in esame, creando un contrappunto rispetto al ragionamento delle conclusioni dell’Avvocato generale. In questo modo si proverà a spiegare la necessità, emersa dalla sentenza, di bilanciare la dimensione sociale dell’integrazione con i limiti del principio di attribuzione.