FLAVIA ROLANDO, Cambiamento climatico e migrazione: verso un riconoscimento inclusivo della protezione internazionale?

Abstract (ITA)

Il presente contributo analizza la forma di tutela che deve essere riconosciuta alle persone costrette a migrare a causa del cambiamento climatico e dei disastri ambientali. Attraverso l’esame delle principali nozioni introdotte nel tempo – rifugiati ambientali, migranti ambientali, sfollati – si approfondisce l’attuale quadro normativo con l’obiettivo di definire le condizioni per il riconoscimento della protezione internazionale. In particolare, lo studio si concentra sulla protezione sussidiaria, sostenendo che questa possa costituire la forma più idonea di tutela nei casi in cui il ritorno nel Paese d’origine esporrebbe il richiedente a un rischio effettivo di trattamento inumano o degradante in ragione delle condizioni di vita estreme. Si argomenta anche il motivo per il quale la protezione sussidiaria deve essere privilegiata rispetto alle forme di protezione offerte dagli ordinamenti nazionali in attuazione del principio di non-refoulement.

Abstract (ENG)

This paper analyses the form of protection that shall be granted to people forced to migrate because of climate change and environmental disasters. By examining the main definitions introduced over time – environmental refugees, environmental migrants and displaced persons – it explores the current legal framework with the aim of defining the conditions under which international protection is granted. In particular, the study focuses on subsidiary protection, arguing that it may constitute the most appropriate form of protection in cases where a return to the country of origin would expose the applicant to a real risk of inhuman or degrading treatment due to extreme living conditions. It also argues the reason why subsidiary protection should be privileged over the forms of protection offered by national legal systems in implementing the principle of non-refoulement

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