ELEONORA CELORIA e VALERIA FERRARIS, Eurodac: dalla gestione delle domande di protezione internazionale al controllo della mobilità

Abstract (ITA)

L’articolo analizza le principali novità del nuovo regolamento Eurodac, adottato nel giugno 2024 insieme ad altri strumenti del Nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo. Istituito nel 2003 per prevenire il c.d. asylum shopping, Eurodac è ora un sistema multifunzionale che supporta l’identificazione di migranti, richiedenti asilo e persone irregolarmente presenti, perseguendo obiettivi quali l’agevolazione dei rimpatri e il controllo della mobilità all’interno dell’UE. La recente riforma del 2024 ha ampliato ulteriormente l’accesso ai dati raccolti, tra cui impronte digitali e volti, includendo anche minori dai 6 anni in su, e ha introdotto nuove categorie di persone e dati registrabili. Questo cambiamento, integrato nella più ampia architettura di interoperabilità dell’UE, solleva preoccupazioni per la privacy e ha un impatto significativo sui diritti dei migranti, associando sempre più le persone in movimento a potenziali minacce.

Abstract (ENG)

The article analyzes the main novelties of the amended Eurodac regulation, adopted in June 2024 together with several legislative instruments of the New Pact on Migration and Asylum. Established in 2003 to prevent asylum shopping, Eurodac is now a multifunctional system that supports the identification of migrants, asylum seekers, and irregular residents to facilitate repatriation and monitor mobility within the EU. The recent 2024 reform further expanded access to the collected data, including fingerprints and facial images, now also including minors from the age of 6, and introduced new categories of people and registrable data. This change, integrated into the broader EU interoperability framework, raises concerns about privacy and has a significant impact on migrants’ rights, increasingly associating people on the move with potential threats.

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