PAOLO RECALDINI, La nuova politica industriale dell’Unione europea tra autonomia (strategica) e principio di attribuzione: una lettura critica

Abstract (ITA)

Negli ultimi anni la politica industriale ha acquisito centralità nel dibattito dell’Unione, sempre più focalizzato sulla competitività, sul rafforzamento della base industriale, e su una maggiore autonomia strategica. La rinnovata attenzione si è tradotta in una intensa riflessione strategica e in una notevole produzione normativa, in discontinuità con l’approccio del passato. Tale dinamica rende opportuna un’analisi del ruolo della politica industriale nel panorama delle politiche dell’Unione, nonché sul grado di autonomia di cui essa può godere rispetto alle politiche industriali degli Stati membri. Questa analisi non può prescindere dall’esame del principio di attribuzione e della sua interazione con il principio di autonomia: una politica industriale dell’Unione a pieno titolo può essere elaborata solo all’interno dello spazio d’azione permesso dai Trattati. È quindi rilevante che, sebbene l’Unione abbia una competenza di sostegno in materia industriale, essa dispone di un quadro normativo più ampio, che le consente, in parte, di superare i limiti connessi alla natura della competenza. In un contesto di rapida trasformazione della politica industriale, la riflessione sui principi che ne permettono lo sviluppo è cruciale per anticipare possibili espansioni e di delineare percorsi giuridicamente sostenibili, coerenti con i principi fondamentali dell’ordinamento dell’Unione.

Abstract (ENG)

In recent years, industrial policy has gained prominence in the EU policy debate, increasingly focused on competitiveness, a strengthened industrial base, and greater strategic autonomy. The renewed attention has led to intense strategic reflection and a significant increase in legislative output, marking a break from previous approaches. This development calls for an analysis of the role of industrial policy within the broader EU policy framework, as well as of the degree of autonomy it may enjoy in relation to Member States’ industrial policies. The analysis must start from the principle of conferral and its interaction with the principle of autonomy: a fully-fledged EU industrial policy can only be developed within the room for action allowed by the Treaties. It is thus significant that, although the Union enjoys a supporting competence for industry, it can recur to a broader legal framework that, to some extent, allows it to overcome the constraints linked to the supporting nature of this competence. In a context of the EU industrial policy’s rapid transformation, reflecting on the legal principles that enable its development is crucial to anticipate potential expansions and to outline legally sustainable paths, that remain consistent with the fundamental principles of the Union’s legal order.

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