FRANCESCO LIGUORI, La nozione di emanazione statale ai fini dell’invocabilità di una direttiva avente effetti diretti

Abstract (ITA)

La dottrina degli effetti diretti delle direttive è da sempre oggetto di un acceso dibattito, poiché rappresenta uno strumento essenziale per garantire l’effettività del primato del diritto dell’Unione, ma al contempo è soggetta a stringenti vincoli giurisprudenziali. La recente sentenza ILVA della Grande Sezione della Corte di giustizia affronta nuovamente tali vincoli, esaminando la possibilità di qualificare ILVA come emanazione dello Stato italiano, così da poter opporre le disposizioni di una direttiva inattuata in un rapporto verticale. In sede di ricevibilità dei quesiti pregiudiziali, la Corte si è potuta solo limitare a suggerire al giudice del rinvio alcuni elementi giuridici e fattuali per tale qualificazione, senza però fornire un’applicazione chiara della dottrina Foster. Questo contributo analizza la giurisprudenza della Corte sulla nozione di emanazione statale, verificando se ILVA possa essere qualificata come tale e riflettendo sulle conseguenze di un’applicazione estensiva del concetto. In particolare, si tenterà di sostenere che la sentenza rappresenti probabilmente un’occasione mancata per la Corte di chiarire il confine tra enti pubblici e privati, con implicazioni per la certezza del diritto. Un nuovo rinvio pregiudiziale potrebbe fornire maggiore chiarezza sulla qualificazione di ILVA e di organismi dotati di analoghe caratteristiche strutturali e funzionali.

Abstract (ENG)

The doctrine of the direct effect of directives has always been the subject of heated debate, as it represents an essential tool for ensuring the primacy of EU law, while at the same time being bound by strict legal constraints. The recent ILVA ruling by the CJEU once again addresses these constraints, examining the possibility of classifying ILVA as an emanation of the Italian State, so as to be able to oppose the provisions of a non-implemented directive in a vertical and not horizontal situation. When considering the admissibility of the preliminary questions, the Court could only limit itself to suggesting to the referring judge some legal and factual elements for such a qualification, without however providing a clear application of the Foster case law. This article analyses the Court’s case law on the notion of state emanation, verifying whether ILVA can be qualified as such and reflecting on the consequences of an extensive application of the concept. In particular, it will be argued that the ruling probably represents a missed opportunity for the Court to clarify the boundary between public and private entities, with implications for legal certainty. A new preliminary ruling could provide greater clarity on the qualification of ILVA and of organizations with similar structural and functional characteristics.

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