Abstract (ITA)
All’interno della complessa riforma disposta dagli atti del Nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, è stato approvato il regolamento 2024/1349 che introduce una procedura di rimpatrio alla frontiera. Il presente contributo intende analizzare siffatto regolamento, concentrandosi sugli elementi essenziali quali l’ambito di applicazione territoriale e soggettivo, le condizioni di accoglienza e le garanzie riservate ai cittadini dei Paesi terzi, e da ultimo, il regime della partenza volontaria e del trattenimento. Tale analisi si pone lo scopo di evidenziare come la maggior parte delle disposizioni siano espressione di una logica securitaria particolarmente marcata che mal si concilia con l’esigenza di protezione dei diritti umani. Lo stesso approccio, invero, contraddistingue anche la proposta (non ancora approvata) di rifusione della direttiva rimpatri il cui studio è funzionale a dimostrare, da un lato, l’importanza che questa non sia stata riformata nei termini proposti dalla Commissione europea e, dall’altro, la necessità che la nuova proposta disciplini il rimpatrio in termini più rispettosi dei diritti umani.
Abstract (ENG)
As part of the complex reform of the legislative acts of the New Pact on Migration and Asylum Regulation 2024/1349 introducing a border return procedure has been adopted. The purpose of this article is to analyze this regulation, focusing on the main elements such as the territorial and subjective scope, the reception conditions and guarantees reserved for third-country nationals and, finally, the regime of voluntary departure and detention. The aim of this analysis is to show how most of the provisions are the expression of a particularly strong securitarian logic that is difficult to reconcile with the need to protect human rights. Indeed, the same approach characterizes the proposal (not yet adopted) to recast the Return Directive, the study of which serves to demonstrate, on the one hand, the importance of the fact that it was not reformed in the terms proposed by the Commission and, on the other hand, the need for the new proposal to regulate return in terms more respectful of human rights.






