FABIO FERRARO, Doppia pregiudizialità: la Corte di giustizia difende e rinnova gli insegnamenti della sentenza Simmenthal

Abstract (ITA)

La sentenza Petlichev offre un contributo di particolare rilievo al tema della c.d. doppia pregiudizialità, chiarendo ulteriormente come il giudice nazionale debba coordinare il giudizio di costituzionalità e il rinvio pregiudiziale quando una stessa disposizione sollevi dubbi di legittimità tanto rispetto alla Costituzione quanto al diritto dell’Unione. Con tale pronuncia, la Corte precisa che le possibili evoluzioni normative e giurisprudenziali riguardanti i rapporti tra diritto dell’Unione e ordinamento interno, ivi compresa la questione della doppia pregiudizialità, non possono in alcun modo intaccare gli insegnamenti derivanti dalla sentenza Simmenthal. La decisione assume quindi rilievo anche nel contesto italiano, nel quale i rapporti tra giudice comune, Corte costituzionale e Corte di giustizia hanno acquisito, negli ultimi anni, crescente centralità, soprattutto alla luce del progressivo rafforzamento del controllo accentrato della Corte costituzionale nelle questioni che intersecano il diritto dell’Unione. Infine, risulta particolarmente significativo il richiamo all’obbligo delle Corti costituzionali sia di adire la Corte di giustizia in via pregiudiziale, anche nell’ambito dei giudizi incidentali di legittimità costituzionale, qualora ne ricorrano i presupposti, sia di rimettere al giudice dell’Unione la valutazione in ordine alla compatibilità di una norma del diritto dell’Unione con l’identità nazionale di uno Stato membro.

Abstract (ENG)

The Petlichev case provides an important contribution to the debate on so-called “dual preliminary questions”, further clarifying how national courts should navigate the interaction between constitutional review and the preliminary reference procedure where the same provision raises doubts as to its compatibility both with the national constitution and with EU law. In doing so, the Court clarifies that possible legislative or judicial developments concerning the relationship between EU law and domestic legal orders – including those relating to dual preliminary questions – cannot undermine the principles stemming from the Simmenthal judgment. The ruling is therefore also relevant in the Italian context, where the relationship between ordinary courts, the Constitutional Court and the Court of Justice has become increasingly prominent in recent years, particularly in light of the Italian Constitutional Court’s growing tendency to reinforce its centralised constitutional review in cases that also raise issues of EU law. Finally, particular significance attaches to the obligation of constitutional courts both to make a preliminary reference to the Court of Justice, including in the context of incidental constitutional review proceedings, where the relevant conditions are met, and to leave to the EU Court the assessment of the compatibility of a provision of EU law with the national identity of a Member State.

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